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CHARLES POLLOCK: UNA RETROSPETTIVA
22 aprile 14 settembre 2015
A cura di Philip Rylands




Charles Pollock, Chapala 3, 1956, olio e tempera su tela, 121,9 x 91,4 cm. Fondazione Solomon R. Guggenheim, Venezia. Donazione, Charles Pollock Archives, courtesy American Contemporary Art Gallery, Monaco 2009.36 [info]

La mostra intende documentare la carriera di Charles Pollock attraverso una ricca serie di materiali, opere e documenti, in parte inediti, concessi dall’Archivio Charles Pollock di Parigi, grazie alla famiglia Pollock. Ulteriori prestiti arriveranno dalla famiglia, dagli Archivi dell’American Art/Smithsonian Institution, nonché altre istituzioni e collezioni private. Lettere, fotografie e schizzi documenteranno il rapporto tra Charles e Jackson.



JACKSON POLLOCK MURALE. ENERGIA RESA VISIBILE
22 aprile 9 novembre 2015
A cura di David Anfam




Jackson Pollock, Murale (Mural), 1943, olio e caseina su tela, 242,9 x 603,9 . Donazione Peggy Guggenheim, 1959.6. University of Iowa Museum of Art. Riproduzione concessa dalla University of Iowa

David Anfam, Senior Consulting Curator del Clyfford Still Museum di Denver, dove è anche Direttore del Research Center, tra i massimi esperti dell’Espressionismo astratto americano, sta curando una mostra itinerante dedicate all’opera di Jackson Pollock Murale (1943, University of Iowa Museum of Art, Iowa City), dopo il grande intervento di conservazione e pulitura al Getty Conservation Institute e dopo le prime mostre al J. Paul Getty Museum, Los Angeles e a Sioux City, Iowa. La Collezione Peggy Guggenheim sarà la prima tappa europea della presentazione del Mural, il più grande dipinto di Pollock, oggi considerate, da alcuni, il dipinto più importante del XX secolo. L’opera fu commissionata da Peggy nell’estate del 1943, e completata nel novembre dello stesso anno, per il suo appartamento newyorkese. Jackson Pollock, Murale. Energia resa visibile è organizzata dall'University of Iowa Museum of Art.



V.S. GAITONDE. PITTURA COME PROCESSO, PITTURA COME VITA
3 ottobre 2015 10 gennaio 2016
A cura di Sandhini Poddar




V.S. Gaitonde, Senza titolo, 1962, inchiostro e acquerello su carta, 55,9 x 76,2 cm. Collezione Kiran Nadar, Nuova Delhi

Con circa 45 dipinti e opere su carta provenienti da oltre 30 importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti, si tratta della prima retrospettiva mai dedicata a all’artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001). Gaitonde fu un colorista influente, noto agli artisti e agli intellettuali della sua epoca, come agli studiosi e ai collezionisti della generazione successiva, per la sua assoluta integrità di spirito e di scopo. L’esposizione, presentata prima al Museo Solomon R. Guggenheim di New York, e ora alla Collezione Peggy Guggenheim di Venezia, rivela al grande pubblico questo genio solitario che sviluppò un proprio stile non-oggettivo impiegando mestichini, rulli e un particolare procedimento di “rimozione”.



credits: Hangar Design Group