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V. S. GAITONDE. PITTURA COME PROCESSO, PITTURA COME VITA
3 ottobre 2015 10 gennaio 2016
A cura di Sandhini Poddar, curatrice aggiunta Solomon R. Guggenheim Museum, con Amara Antilla, Assistant Curator, Solomon R. Guggenheim Museum




V.S. Gaitonde, Senza titolo, 1962, inchiostro e acquerello su carta, 55,9 x 76,2 cm. Collezione Kiran Nadar, Nuova Delhi

Con oltre 40 dipinti e opere su carta provenienti dalle più importanti istituzioni pubbliche e collezioni private tra Asia, Europa e Stati Uniti, V.S. Gaitonde. Pittura come processo, pittura come vita è la prima retrospettiva mai realizzata, dedicata a all’artista indiano Vasudeo Santu Gaitonde (1924–2001). Con una carriera artistica che non ha pari nella storia dell’arte moderna del Sud-Est asiatico, il lavoro di Gaitonde presenta un’opportunità senza precedenti di esplorare l’arte moderna indiana che caratterizzò i centri metropolitani di Bombay (oggi Mumbai) e New Delhi dalla seconda metà degli anni ’40 alla fine del XX secolo. Nato a Nagpur, in India, Gaitonde è stato un artista di eccezionale levatura, noto agli artisti e agli intellettuali della sua epoca, come agli studiosi e ai collezionisti della generazione successiva, per la sua assoluta integrità di spirito e di scopo. Gaitonde comincia a sviluppare un proprio stile non-oggettivo alla fine degli anni ’50, impiegando spatole, rulli e utilizzando spesso fogli di giornale strappati per creare fluttuanti forme astratte. Questo suo avvicinamento alla non-oggettività lo accosta alla storia della Fondazione Solomon R. Guggenheim, e del museo stesso, dove la mostra è stata ospitata prima della tappa veneziana.



credits: Hangar Design Group