compra il tuo bigliettoiscriviti alla newsletter digitale



2014   2013   2012   2011   2010   2009   2008   2007   2006   2005   2004   2003   2002   2001  
2000   1999   1998   1997   1996   1995   1994   1993   1992   1991   1990   1988   1987   1986  
1985  


I VORTICISTI: ARTISTI RIBELLI A LONDRA E NEW YORK, 1914–1918
29 gennaio – 15 maggio 2011
A cura di Mark Antliff e Vivien Greene

vorticismo

SIMPOSIO INTERNAZIONALE / ARTALK

Viene presentata per la prima volta in Italia una mostra interamente dedicata al Vorticismo, movimento che nacque in Inghilterra agli inizi del '900. Caratterizzato da uno stile figurativo astratto che coniugava forme dell’era meccanica con l’energia suggerita dal vortice, il Vorticismo emerse a Londra in un momento in cui la scena artistica inglese era stata scossa dall’avvento del Cubismo francese e del Futurismo italiano. Pur assimilando elementi da questi due movimenti, il Vorticismo definì un proprio stile, caratterizzandosi come un breve ma cruciale movimento modernista negli anni della Prima Guerra Mondiale (1914-1918).
La mostra presenterà circa 100 opere, che includono quadri, sculture, opere su carta, fotografie e stampe, di noti artisti come Percy Wyndham Lewis, Edward Wadsworth e Henri Gaudier-Brzeska. L’esposizione rappresenta il primo tentativo di ricreare le tre mostre vorticiste, allestite durante la prima guerra mondiale, che contribuirono a far conoscere a un pubblico anglo-americano l'estetica radicale di questo gruppo. La Collezione Peggy Guggenheim rappresenta la seconda tappa di questa mostra itinerante, inaugurata al Nasher Museum of Art, Duke University, Durham, NC (30 settembre 2010 – 2 gennaio, 2011) e che terminerà il proprio percorso al Tate Britain di Londra (14 giugno – 4 settembre, 2011).
La mostra è organizzata dalla Collezione Peggy Guggenheim, Venezia, dal Nasher Museum of Art della Duke University, Durham, NC, USA, e dalla Tate Britain.


1900 – 1961. ARTE ITALIANA NELLE COLLEZIONI GUGGENHEIM
Arca, chiesa San Marco, Vercelli
26 febbraio – 5 giugno 2011

A cura di Luca Massimo Barbero

Arte italiana al Guggenheim

Umberto Boccioni, Materia, 1912. Collezione Gianni Mattioli. Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia

Quarto appuntamento espositivo che porta nuovamente a Vercelli alcuni dei capolavori delle collezioni Guggenheim di Venezia e New York. La mostra, dedicata all’arte italiana del XX secolo, presenta una selezione di capolavori che descrivono la genesi, la maturazione e gli sviluppi della ricerca artistica d’avanguardia nel nostro paese, dagli inizi del ‘900 fino agli anni ’60. Il percorso ha il suo punto di partenza cronologico e ideale con le opere di Medardo Rosso e Gaetano Previati, per entrare poi nella grande officina del Futurismo, agli inizi del Novecento, con Umberto Boccioni, Giacomo Balla e Carlo Carrà. E dalla Metafisica di Giorgio de Chirico si passa agli sviluppi del Futurismo, con i grandi lavori di Mario Sironi e Filippo de Pisis, per approdare all’eccezionale stagione astratta del secondo dopoguerra, con la produzione di Afro, Bice Lazzari, Giuseppe Capogrossi, Emilio Vedova, Alberto Burri, Lucio Fontana, Mirko, Pietro Consagra, Arnaldo Pomodoro.


JOHN ARMLEDER: Away
4 giugno - 5 settembre 2011


ILEANA SONNABEND. UN RITRATTO ITALIANO
29 maggio - 2 ottobre, 2011

Ileana Sonnabend. Un ritratto italiano

Ileana Sonnabend (Bucarest 1914 – New York 2007), straordinaria gallerista e collezionista, fu la prima moglie di Leo Castelli. La mostra si focalizza sulla componente italiana della Collezione Sonnabend, non pittura e scultura esclusivamente italiane, bensì opere, oltre 60, di artisti internazionali la cui arte rimanda a tradizioni e paesaggi italiani. Filo conduttore dell’esposizione è l’amore di Ileana Sonnabend per l’Italia, espresso nel corso di un’intera vita dedita al collezionismo. In mostra un ricchissimo nucleo di opere costituito da dipinti, sculture, fotografie e installazioni di grandi artisti italiani e internazionali. Accanto ai grandi maestri dell’arte povera come Pistoletto, Zorio, Calzolari, Merz, Anselmo e Kounellis, saranno presenti lavori di Fontana, Rotella, Schifano, Manzoni, Festa. Non mancheranno artisti americani come Twombly, Rauschenberg, Lichtenstein, Morris e Koons, e fotografi internazionali come i Becher, Höfer, Sugimoto e Esser. La mostra è organizzata da Antonio Homem, direttore della Sonnabend Gallery di New York, insieme a Philip Rylands, direttore della Collezione Peggy Guggenheim.


TEMI & VARIAZIONI. SCRITTURA E SPAZIO | GASTONE NOVELLI E VENEZIA
15 ottobre 2011 – 1 gennaio 2012
a cura di Luca Massimo Barbero

Temi e Variazioni

L’innovativa quanto consolidata formula curatoriale ideata da Luca Massimo Barbero nel 2002, giunge alla sua terza edizione, con la volontà di guidare l’osservatore verso una nuova comprensione delle opere, note e meno note, della Collezione Peggy Guggenheim attraverso il dialogo fitto e multi-interpretativo con lavori di artisti più contemporanei. All’interno delle stesse sale, capolavori appartenenti alle avanguardie del primo Novecento si confrontano tematicamente e scientificamente con opere del secondo dopoguerra, fino a lambire i confini della contemporaneità, in un percorso espositivo che rappresenta un’occasione unica per osservare l’evoluzione di temi e segni in nuove forme espressive.

Partendo dal confronto tra le avanguardie storiche che hanno segnato gli inizi del XX secolo e che contraddistinguono la Collezione veneziana, quali Cubismo e Futurismo, la mostra prende il via dall’analisi del tema della scrittura: dalla scrittura come linguaggio, come segno, dei collage e degli scritti di Pablo Picasso e di Carlo Carrà futurista si passa alle lettere tipografiche dei più contemporanei caratteri di Lawrence Weiner e Vincenzo Agnetti. Si prosegue con le geometriche composizioni di Piet Mondrian e gli spazi elastici di Gianni Colombo, lo spazio totale di Mario Nigro e i lavori a tutto campo di Rudolf Stingel in dialogo con la scrittura assoluta di Jackson Pollock. Le cripto-scritture di Dadamaino e i codici di Riccardo De Marchi si interfacciano con i segni di Bice Lazzari, mentre il leone urlante di Mirko risponde allo scimpanzé di Francis Bacon fino ad arrivare alla trasformazione metamorfica del “personaggio” Luigi Ontani. Con l’opera Corpi celesti di Rufino Tamayo, il percorso espositivo approda ad una sala dedicata al cosmo inteso come intrecci di prospettive, con lavori di François Morellet, Arthur Duff e Lucio Fontana.

Chiude la mostra Gastone Novelli e Venezia dedicata all’artista Gastone Novelli (1925-1968), tra i principali protagonisti dell’arte italiana degli anni ‘50 e ’60, e realizzata in collaborazione con l’Archivio Gastone Novelli di Roma. In questa occasione, la sua scrittura poetica, la sue grandi tele equilibrate tra segni, colori, parole, ricostruiscono il rapporto dell’artista con Venezia: accanto ai taccuini degli anni ‘60 in cui raffigurò la città lagunare, sono presenti lavori realizzati tra il ‘64 e il ’68, alcuni dei quali del tutto inediti, dedicati alla città o creati nello studio veneziano. Proprio il 1968 rappresenta un anno cruciale che vede Novelli protagonista centrale della grande polemica e lotta contro la Biennale, che porta l’artista a voltare verso il muro, in segno di protesta, alcune opere con cui partecipò quell’anno alla rassegna, e oggi in mostra alla Collezione Peggy Guggenheim.


CARTE RIVELATRICI. I TESORI NASCOSTI DELLA COLLEZIONE PEGGY GUGGENHEIM
Lu.C.C.A - Lucca Center of Contemporary Art
18 settembre 2011 - 15 gennaio 2012

a cura di Maurizio Vanni

Carte rivelatrici

De Kooning, Senza titolo (1958), Picasso, Busto di uomo in maglia a righe (1939); Kandinsky, Verso l'alto (1929); Ernst, L'antipapa (1941 c.); Smith, Senza titolo (1931).

Molto è stato scritto e detto su Peggy Guggenheim e la sua collezione, mentre meno noto è il suo apprezzamento per i lavori su carta, dimostrato invece dal fatto che alla sua morte, nel 1979, la sua collezione ne conta più di settanta, oltre a quelli che negli ultimi trent’anni della sua vita, dal 1949 al 1979, aveva donato a musei di tutto il mondo. Attingendo dal patrimonio della Collezione Peggy Guggenheim, questa mostra porta alla luce una selezione di opere su carta di alcuni tra i più grandi artisti del XX secolo, quali Alechinsky, Arp, Calder, de Kooning, Ernst, Fontana, Hundertwasser, Kandinsky, Kupka, Man Ray, Masson, Matta, Mondrian, Moore, Picasso, Richter, Rivera, Sironi, Tancredi, Tanguy, Tobey e Vedova. Alcune delle opere furono esposte alla Biennale di Venezia del 1948, altre sono state visibili solo in rare occasioni, mentre altre ancora sono presentate al pubblico per la prima volta in questa mostra al Lu.C.C.A. Molti pittori del secolo scorso dedicarono tempo e impegno ai lavori su carta, utilizzando questo supporto come teatro per un’espressione più libera e per le sperimentazioni più ardite. È una grande opportunità culturale ed educativa ricostruire momenti importanti della storia dell’arte del Novecento attraverso i disegni appartenuti a Peggy Guggenheim, senza contare le numerose donazioni a collezioni come quelle del Museum of Fine Arts di Boston, del Museum of Modern Art di New York, del Nelson-Atkins Museum of Art di Kansas City e del Tel Aviv Museum of Art.


credits: Hangar Design Group