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Umberto Boccioni

/Opere e biografia

  zoom

Dinamismo di un ciclista, 1913
Olio su tela, 70 x 95 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia


Con le sue luci argentee e il vortice di coni e di forme pinnate, questo è fra i più approfonditi studi sul dinamismo eseguiti da Umberto Boccioni. Anche se fu inventata nel 1818, solo verso la fine del secolo la moderna bicicletta si diffuse grazie alla nuova forma del telaio, alla trasmissione del movimento a catena e ai copertoni pneumatici. Perciò la figura del ciclista in corsa può essere considerata un tipico simbolo futurista del dinamismo della vita moderna: l'uomo che si muove velocemente attraverso il tempo e lo spazio grazie alla propulsione delle gambe, sostenuto dalla tecnologia moderna. Questo soggetto sottolinea la fusione dinamica tra la bicicletta e la figura, ripiegata sul manubrio, e trasforma il binomio uomo-bicicletta in un’unica forma plastica.
Boccioni eseguì numerosi disegni preparatori per Dinamismo di un ciclista, in cui un intreccio di linee arcuate, ovvero di “linee-forza”, dominano la costruzione a diagramma della forma unificata: linee che nel dipinto molto spesso, ma non sempre, si trasformano in piani curvi resi con una pennellata disuguale, ancora divisionista, con cui Boccioni anima il colore delle sue opere della maturità.

credits: Hangar Design Group