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Mario Sironi

/Opere e biografia

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Il cavallo bianco, 1919
Olio su tela, 79 x 59 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
© Mario Sironi, by SIAE 2008


L'opera è eseguita da Mario Sironi nel delicato momento del passaggio dal Futurismo alla Metafisica e perciò fonde in sé due diversi momenti della carriera artistica del pittore: la parte superiore ricorda Composizione con elica nel disordine dei frammenti architettonici dipinti secondo una maniera fortemente spezzata cubo-futurista. La metà inferiore, che racchiude il nudo e il cavallo, evidenzia una qualità narrativa ed enigmatica che tradisce la simpatia di Sironi per la pittura metafisica di Giorgio de Chirico e di Carlo Carrà. Le figure sembrano di legno e ricordano più i manichini di Carrà che le bambole di Fortunato Depero. La sensazione di trovarsi in un contesto urbano stranamente popolato di figure mitologiche richiama l’atmosfera inquietante della pittura metafisica e al contempo anticipa i paesaggi urbani che Sironi inizia a dipingere proprio in questo periodo. Anche il forte chiaroscuro e la tavolozza ricca di toni cupi sono già segni dello stile maturo dell’artista.

credits: Hangar Design Group