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Fortunato Depero

/Opere e biografia

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Ritratto di Gilbert Clavel, 1917
Olio su tela, 70 x 75 cm
Collezione Gianni Mattioli
Deposito a lungo termine presso la Collezione Peggy Guggenheim, Venezia
© Fortunato Depero, by SIAE 2008


Malgrado Fortunato Depero non abbia mai rinnegato la sua adesione al movimento futurista, avvenuta nel 1913, anzi sia considerato il maggior esponente del secondo Futurismo e una figura di grande influenza nel trasmettere la poetica futurista alla generazione più giovane di artisti, in quest'opera è evidente il suo distacco dal primo Futurismo caratterizzato dalla esaltazione del movimento, dalla compenetrazione dei piani, dalla scomposizione cubista dell’immagine. Avvicinandosi piuttosto alle contemporanee ricerche metafisiche e agli esiti di bidimensionalità esaltati dalle raffinate decorazioni cromatiche elaborate dalla Secessione viennese, egli presenta Gilbert Clavel, poeta e critico d’arte svizzero, contemporaneamente di profilo e di fronte, con forme piatte e stilizzate che lo assimilano a una marionetta di legno dipinto a colori vivaci, simili a quelli di un giocattolo. Personaggio di un teatro immobile in una scenografia dalla prospettiva incongrua e contraddittoria, che per mezzo del colore gioca sull’equivoco tra bidimensionalità e tridimensionalità, questo Clavel appare davvero contemporaneo dei manichini di Carlo Carrà e delle figure di Fernand Léger.

credits: Hangar Design Group